Foto di squadra stagione sportiva 2018/2019

Foto di squadra stagione sportiva 2018/2019
Da sinistra a destra, in piedi: Lippi, Laino, M. Mancin, Piseddu, Goretti, Carrassi, G. Deplano, Biagiotti, Lauro e Vannucchi; accosciate: Ditta, L. Mancin, Biolo, Metti, Paoli, E. Deplano (allenatore), Oretti, Del Grazia e Conticello (vice allenatore).

giovedì 25 gennaio 2018

Sconfitta e veleni, al Biagiotti passa il Chianciano

"Abbiamo perso 2 - 2", così titolarono le prime pagine dei giornali tedeschi occidentali il giorno dopo la sconfitta nella Finale del Mondiale inglese del 1966, quando un discusso gol fantasma di Geoff Hurst nei tempi supplementari regalò di fatto la prima Coppa Rimet alla Nazionale britannica; adesso, a distanza di ben 52 anni ci sentiamo di rispolverarla per titolare l'ennesima sconfitta del Rinascita Doccia che esce sconfitto tra le mura amiche contro il Virtus Chianciano, stavolta a balzare in testa alle polemiche è un gol annullato ad Ilaria Paoli a 5 minuti dal termine che ha fatto infuriare e non poco panchina e mister. Tralasciando questo fatto e parlando prettamente del match giocato abbiamo visto un Doccia tonico, senza timori che ha tambureggiato per tutta la durata della contesa alla caccia del meritato pari, al Chianciano va il merito di aver capitalizzato al meglio le poche palle gol concesse dall'11 di Menghetti.
Ma adesso è arrivato il momento di narrare i momenti salienti di questa partita nata con correttezza e terminata sgorgante di veleno, è il momento della cronaca del match:
L'avvio di partita delle padrone di casa è assolutamente scioccante, nemmeno il tempo di azionare i cronometri che le ospiti sbloccano le marcature: lancio dalle retrovie di Sammarco che mette in scacco tutta la difesa locale favorendo lo scatto di Toppi che a tu per tu con Deplano la beffa con preciso tocchettino di destro che la scavalca regalando l'1 - 0 alle sue (1'). Il Doccia prova a reagire ma in maniera disordinata ed al 4' beccano un altro contropiede in faccia: è ancora Toppi a mettere i brividi alla compagine rossoblu, ma stavolta la sua conclusione da posizione leggermente defilata sul fondo non di molto alla destra di Deplano. Menghetti, incredulo per questo avvio, prova a dare la sveglia alle sue ragazze, che pian piano crescono e chiudono il Chianciano nella propria metà campo. Infatti all'11' la sua squadra crea la prima, clamorosa, palla gol: gran contropiede di Metti che innesta il turbo e supera sullo slancio Tognozzi, serve al centro per la liberissima Laino che perde tempo a controllare la sfera e successivamente la calcia malamente addosso ad Anselmi che in qualche modo la caccia fuori dalla porta, per la disperazione di panchina e pubblico. Adesso il Chianciano è in difficoltà, prova ad approfittarne il Doccia che al 17' va di nuovo vicino al pari: il nuovo acquisto Mosconi, partita in sospettissima posizione di offside non rilevata da Mannisi, si trova incredibilmente a tu per tu con Anselmi, ma allarga troppo il piattone e spedisce sul fondo. Il forcing locale si fa sempre più insistente ed il pari sembra nell'aria, al 25' Metti vince un rimpallo e conclude poco fuori area, Anselmi smanaccia in corner. Non accade più nulla fino al duplice fischio del direttore di gara, si va negli spogliatoi sul risultato di 0 - 1; tanti rimpianti (che non saranno gli ultimi) per un Doccia battagliero che però non è riuscito a trovare il meritato pari. 
La ripresa comincia come era iniziata la prima frazione (con esiti diversi), al 48' il Chianciano usufruisce di una ghiotta punizione dal limite area in posizione defilata, ma Tognozzi calcia sul fondo non creando eccessivi grattacapi a Deplano. Reagisce il Doccia ed al 54' crea un'altra incredibile opportunità: Metti con una delle sue collaudate accelerazioni fa "vedere la targa" a Tognozzi, e serve Laino a rimorchio che svirgola malamente, la sfera giunge comunque a Mosconi che imita Laino ciccando il tiro e spedendolo lentamente sul fondo. Nel momento di maggiore pressione locale il Chianciano in ripartenza raddoppia: Toppi viaggia sull'out di destra e mette in mezzo un pallone succulento sul quale si avventa Sammarco che, sovrastando Ditta, svetta in cielo e di testa lo mette alle spalle di Deplano (67'). Questo gol è un'autentica mazzata, quel pugno nello stomaco di un pugile che appare vicino ad issare bandiera bianca e che invece ti coglie di sorpresa. Devastate nella mente e nelle gambe il Doccia si riversa in avanti con la forza della disperazione, ed all'80' arriva l'episodio che può dare ulteriore speranza ed elettricità ad un match che, dopo il raddoppio ospite, pareva morto e sepolto: Mosconi si incunea in mezzo a Pepe e Fe che la stendono in una sorta di sandwich, per Mannisi non ci sono dubbi ed assegna il penalty: dagli 11 metri si presenta la stessa Mosconi, la palla va dove vogliono i fotografi, ed Anselmi dall'altra, 1 - 2. Adesso ci attendono minuti infuocati, con la suspense e la tachicardia padroni incontrastati. Ma al 90' arriva il "fattaccio", calcio di punizione per il Doccia dai 25 metri con Paoli pronta all'esecuzione, la panchina ospite chiama il cambio che Mannisi inizialmente consente, poi, dopo qualche discussione e perdita di tempo da il via a battere la punizione che Paoli, pregevolmente, insacca con un velenosissimo tiro a scendere che beffa Anselmi, E' GOL! Anzi no perchè Mannisi si ravvede, consente il cambio e fa ribattere la punizione annullando il precedente gol. La panchina locale diventa una polveriera con Menghetti e le riserve tra l'incredulo, il rabbioso e lo sbigottito. La punizione 2.0 di Paoli stavolta termina alta. Questo è di fatto il "The end" della partita, perchè da quel momento in poi il veleno offusca le meningi delle locali, e dopo 6 minuti di recupero (per mille motivi giocati sì e no 3) Mannisi decreta la fine delle ostilità. Il post match rischia di trasformarsi in una rissa da saloon all'OK Corral, ma a parte qualche spintonata reciproca tra le due fazioni non accade nulla di grave. 
Termina così una partita molto ben giocata dal Doccia che però è di nuovo costretto a lasciare i 3 punti alle avversarie; l'animo delle ragazze locali è a pezzi, questa partita ha lasciato in bocca lo stesso sapore di un intero vasetto di stricnina ingerito tutto d'un fiato, ma i piagnistei vanno lasciati nei melodrammi teatrali, perchè la prossima partita per l'11 di mister Menghetti è un'autentica Finale contro un Casentino in ripresa, una sfida da "do or die" che ci lascerà incollati ai seggiolini. Con la speranza che le massicce dosi di veleno ingerite in questa partita siano risputate in campo in forma di energia ed accanimento sportivo vi diamo appuntamento a settimana prossima.

Rinascita Doccia - Virtus Chianciano 1 - 2 (0 - 1)
Marcatori: Toppi al 1', Sammarco al 67' e Mosconi su rigore all'80'.

Formazioni
 Rinascita Doccia: (4-1-4-1)
Deplano; Ditta, Lippi, L. Mancin, Nannelli; Biolo; Metti, I. Paoli, Goretti (dall'85' Del Grazia), Mosconi; Laino. 
A disposizione: Lauro, Oretti e Biagiotti.
Allenatore: Menghetti.

Virtus Chianciano: (4-2-3-1)
Anselmi; Sani (dal 39' Mafucci), Prichinet (dal 57' Gonzi), Fe, Tognozzi; Pepe, Sammarco; Florea (dal 90' Salvucci), Nenna, Toppi; Casini (dal 62' Frosecchi).
A disposizione: Fuschiotti.
Allenatore: Municchi.

Note: Ammonite Sammarco e Pepe per perdita di tempo. 
Recupero: 0 minuti primo tempo e 6 minuti secondo tempo.

Arbitro: Mannisi di Empoli (FI). 

PAGELLE

Deplano: 6- Partita che sfiora il "senza voto" per la numero 1 rossoblu; si rende protagonista di qualche buona uscita e qualche rinvio ben orchestrato; poche colpe sui gol subìti. QUASI INOPEROSA

Ditta: 6- Pronti, via! e Toppi esce dai suoi radar per insaccare il gol del vantaggio ospite, superata questa defaillance riprende in mano la sua corsia e copre meglio lottando con le unghie; nella ripresa si fa sovrastare dalla possente Sammarco in occasione del raddoppio ospite. SBALLOTTATA

Lippi: 6+ Tanti duelli vinti; il Doccia gioca prevalentemente a trazione offensiva ma le poche volte che le ospiti salgono si fa trovare pronta. SICUREZZA

L. Mancin: 7 Grande intelligenza tattica, agisce sempre nella zona giusta e sporca tante iniziative ospiti. Dimostra di saper ricoprire quasi alla perfezione due ruoli distinti tra loro, con particolare inclinazione positiva verso il nevralgico ruolo di difensore centrale. CAMALEONTICA

Nannelli: 6,5 Attacca e difende con sostanza e determinazione. EL MONO GAMBETTA

Biolo: 6+ Sbaglia poco e gestisce il gioco con la consueta maestria. Forse per la prima volta da quando pratica il soccer la vediamo discutere con un direttore di gara. DETERMINATA

Metti: 6,5 Come sempre va a fiammate, a tratti appare sonnecchiosa ma quando decide di pestare sull'acceleratore apriti cielo... DOMINIC TORETTO

I. Paoli: 6+ Menghetti per il ruolo di difensore centrale le preferisce Mancin, avanzandola a diga di centrocampo, gioca tranquilla e sbaglia poco; segnerebbe un gran gol direttamente su calcio di punizione, ma l'arbitro le nega la gioia del gol e del pari. TAGLIENTE

Goretti: 6+ Parte molto bene orchestrando al meglio le trame locali, va un po' scemando sul finale di partita. TRATTI DI VERA GORETTI
(dall'85' Del Grazia: s.v. Entra negli ultimi minuti di match dove il Doccia è in forcing alla caccia del pari confidando nei suoi piedi sapienti. POCO DA SEGNALARE)

Mosconi: 7 Le azioni più pericolose di marca Doccia nascono tutte dagli esterni, quando non è Metti a prendersi gli onori della cronaca ci pensa lei; rapida e guizzante, nasconde bene la sfera alle avversarie e quando ha la palla tra i piedi da' sempre la sensazione di poter creare qualcosa da un momento all'altro. Nel primo tempo sbaglia un gol clamoroso ma non si abbatte e continua a credere nella remuntada. Si guadagna e realizza il rigore della speranza, ahinoi, vana. SPINA NEL FIANCO

Laino: 6- Come sempre lotta e si sbatte, ma sbaglia un gol a tu per tu con Anselmi che grida vendetta. Speriamo che si sia tenuta i gol per la prossima importantissima sfida col Casentino. POLVERI BAGNATE

Allenatore Menghetti: 6,5 L'avvio è stato tremendo con un gol subìto nei primi 60 secondi, ma con la grinta ed acume tattico è riuscito a rimettere la sua squadra nei binari giusti; squadra corta e compatta, pronta a vender cara la pelle. Avrebbe meritato il pareggio ma gli Dei del Calcio erano di ben altro avviso. MANCO' LA FORTUNA, NON IL CORAGGIO 

D. C.    

          

giovedì 11 gennaio 2018

La donna, il sogno e il grande incubo...

"Solito pomeriggio da lupi al Biagiotti", ci sentiamo di aprire così la cronaca di quest'incontro; sotto un cielo grigio e muto minacciante pioggia, il Rinascita Doccia ospita le proibitive avversarie del Pontedera, primo in classifica e lanciato come un Ferrari Testa Rossa verso il titolo iridato della Serie C. 
Come andremo tra breve a scoprire, l'avvio di gara della compagine di mister Menghetti è stato più che promettente, facendo accarezzare il sogno a tutto lo sbalordito pubblico di fede rossoblu presente in quel di Sesto, ma il risveglio è stato a dir poco brusco, come il trillo di una sveglia impostata male nel cuore della notte. 
Ma adesso è giunto il momento di andare a rivivere tutte le sfaccettature di questa partita, comiciata bene e conclusasi come peggio non si poteva:
Come abbiamo poco fa accennato l'avvio delle padrone di casa è egregio: spinte dalla fame, dalla determinazione e da un pizzico di sana incoscienza, si riversano immediatamente in avanti chiudendo le ben più quotate avversarie nella propria metà campo, e dopo appena due giri di cronometro "la donna" si palesa davanti agli occhi di tutti come un'apparizione celeste, all'anagrafe risulta Laino Valeria da Laino Borgo (CS) che sblocca le marcature: Mancin si ritrova la palla sul sinistro da limite area, lo prova ma viene rimpallato da Catastini, la palla giunge comunque a Del Grazia che tenta la conclusione da posizione leggermente defilata, il portiere Sacchi compie un grande intervento basso smanacciando la sfera che però termina tra i piedi della suddetta Laino che da due passi non può far altro che appoggiare in fondo al sacco. Il pubblico rossoblu, tra l'incredulo e lo sbalordito non esulta nemmeno più di tanto, "il sogno", senza quasi rendersene conto, sembra lì a portata di mano. I sogni, come spesso accade, sono immagini astratte, ed il momento del risveglio (brusco o meno) arriva; infatti, dopo attimi di pressione, le ospiti si liberano dalle catene e cominciano a giocare, andando vicinissime al pari appena un minuto post vantaggio locale: Lanzotti, da ottima posizione scarica il destro, Deplano è battuta ma Paoli, ben appostata sulla linea di porta come una sorta di portiere aggiuntivo, allontana la minaccia. Al 7' ancora Lanzotti protagonista con una conclusione verso la porta, stavolta Deplano se la cava da sola, senza interventi esterni, e smanaccia in corner. La pressione delle prime della classe si fa sempre più insistente ed al 9' arriva il pari: Carrozzo scalda i motori e sgomma sulla sinistra, arriva sul lato corto dell'area e mette in mezzo per l'accorrente Baldi che, eludendo il tentato recupero di Ditta insacca a porta sguarnita. Al 12' "l'incubo" si materializza sempre di più davanti agli occhi del Doccia: Taddei viaggia sulla destra e serve la sfera a Lanzotti appostata a limite area, la numero 20 ospite controlla e lascia partire una velenosa conclusione che da un bacino al palo e termina in rete battendo l'esremo difensore locale. Le sestesi accusano il colpo ed al 23' subiscono il tris ospite: imbucata centrale per la scheggia impazzita Carrozzo che supera in volata Paoli e batte Deplano in uscita con un precisissimo piattone destro. La pressione ospite si fa sempre più insistente ed al 28' Fenili in area viene stesa da Nannelli, per il direttore di gara Marano non ci sono dubbi, è penalty: dagli 11 metri si presenta Maffei che non sbaglia, Deplano spiazzata e rete dell'1 - 4. Il Doccia ormai ferito, prova ad alzare il baricentro tentando di mettere più pressione alle palleggiatrici ospiti, ma ciò è quasi un invito a nozze per l'11 di mister Ulivieri che, sfruttando la loro estrema bravura nel giro palla e nella verticalizzazione al 34' calano la "scala reale": altra palla profonda per l'inarrestabile Carrozzo che a tu per tu col portiere locale, la supera con un delicatissimo "lob". Non accade più nulla fino al duplice fischio dell'arbitro; il risultato parla chiaro, ma è avvenuto più per maestria ospite che per reali demeriti locali (tranne in qualche circostanza).
A differenza del primo tempo il Doccia non riparte con la solita elettricità, anzi, appare intimorito (complice anche il passivo pesante) ed al 52' il Pontedera mette in rete la sesta marcatura: ennesima imbucata per vie centrali, stavolta a favore di Fenili che da pochi metri insacca di prepotenza. Il fiume in piena amaranto si quieta un po' ed il Doccia prova ad avanzare. Al 66' le locali vanno vicine al 2 - 6: rasoiata di Del Grazia da limite area ma un intervento da cineteca del portiere Sacchi che vola a levare la palla dall'incrocio le nega la gioia del gol. Tornano in avanti le ospiti ed al 69', sfruttando un errore in disimpegno di Deplano, vanno vicine al settimo gol con Fenili che ci prova da fuori, palla alta non di molto. E' solo questione di tempo perchè il Pontedera si è di nuovo riversato in avanti, ed al 76' arriva la settima marcatura: altro errore in disimpegno della retroguardia locale e Lanzotti segna indisturbata. La partita è in archivio da tempo, le locali non riescono più ad imbastire trame, discorso diametralmente opposto per le ospiti che in ogni sortita danno la sensazione di poter gonfiare la rete. Le ultime due occasioni della partita sono di marca amaranto: prima con Fenili che, ben pescata da un gran tracciante di Maffei, conclude di pochissimo a lato (81'), e poi con l'ultima marcatura: fucilata su punizione dai 20 metri di Fenili, Deplano rischia i polsi ma respinge a mani aperte, sulla ribattuta tutto facile per Baldi che mette in rete l'8 - 1 nonostante lo sforzo belluino di Deplano che tocca ma non riesce a respingere (87'). Senza recupero il fischietto fiorentino sancisce la fine delle ostilità. 
Risultato limpido che rispecchia l'estremo valore della formazione pisana, spedito a vele spiegate verso la conquista del campionato e della relativa promozione in B; Il Doccia, dal canto suo, era partito molto bene ma che, cammin facendo, si è sgretolato sotto i colpi della corazzata ospite. C'è anche da dire che non sono sicuramente queste le partite per artigliare punti vitali per la salvezza.
Adesso una settimana di stop per rifocillarsi mentalmente in vista dell'altra durissima sfida contro il Chianciano in programma tra due settimane. La classifica non è sicuramente delle migliori, visti i successi sia del Casentino che del redivivo Vigor, ma, sempre citando Max Pezzali ed i suoi 883 ci sentiamo di pensare in positivo (anche per una questione prettamente scaramantica...): "Andrà tutto bene"...

Rinascita Doccia - Città di Pontedera 1 - 8 (1 - 5)
Marcatori: Laino al 2', Baldi al 9', Lanzotti al 12', Carrozzo al 23', Maffei su rigore al 28', Carrozzo al 34', Fenili al 52', Lanzotti al 76' e Baldi all'87'.

Formazioni
Rinascita Doccia: (4-3-3) Deplano; Ditta, Lippi, Paoli (dal 37' Oretti), Nannelli (dal 66' Lorenzi); Vannucchi, Goretti (dal 37' Biolo), Mancin; Metti, Del Grazia, Laino. 
A disposizione: Lauro e Biagiotti.
Allenatore: Menghetti.

Città di Pontedera: (3-4-1-2) Sacchi; Pantani (dal 63' Stacchini), Catastini, Cei; Taddei (dal 63' Aug), Baldi, Maffei, Terreni; Fenili; Carrozzo, Lanzotti. 
A disposizione: -.
Allenatore: Ulivieri.

Note: Recupero: 0 minuti primo tempo e 0 minuti secondo tempo.

Arbitro: Marano di Firenze.    

PAGELLE
Deplano: 5,5 Un paio di buone parate da registrare ma dall'ottavo minuto in poi le avversarie la assediano come un battaglione tedesco in Normandia. BOMBARDATA

Ditta: 5,5 Parte bene inizialmente poi quando le ospiti decidono di scaldare i motori va inevitabilmente in difficoltà, anche nei duelli "a tutta birra", suo pane quotidiano. IMPEGNATA

Lippi: 5,5 Arginare le continue scorribande di Carrozzo e Lanzotti (con l'aggiunta di Fenili) è quasi come tentare di demolire la Torre di Pisa a pedate; lei comunque ci prova non dando niente per scontato. PUNTATA

Paoli: 6 Parte determinata a vender cara la pelle, compie un salvataggio sulla linea che vale quasi un gol ma col crescere costante delle ospiti comincia a faticare. Sostituita per scelta tecnica al 37'. AGUZZA
(dal 37' Oretti: 6 Schierata da Menghetti come ala destra, dimostra pochi timori reverenziali e tenta anche qualche incursione con fortune alterne. Si spegne col passare del tempo. PERSONALITA').

Nannelli: 6 Il costante pressing delle pisane la costringe a restare sempre bassa a lottare con le unghie per il presidio della sua zona. Nonostante le punte e gli esterni ospiti vadano a delle velocità quasi ingestibili per un essere umano, cerca in tutti i modi possibili di limitarle. TIGNOSA
(dal 66' Lorenzi: 5,5 Menghetti la butta nella mischia per dare un po' più di verve con la sua intraprendenza, ma nel match stanno ormai scorrendo i titoli di coda e lei riesce a combinare poco. NON INCISIVA)

Vannucchi: 5,5 L'impegno, come sempre, lo mette in mostra, ma sbaglia moltissimi appoggi elementari. IMPRECISA

Goretti: 5,5 Avvio positivo (come il resto della squadra) poi col passare dei minuti le sue dirimpettaie le prendono il sopravvento. ACCERCHIATA
(dal 37' Biolo: 6,5 Nonostante sia ferma da tempo immemore si scrolla di dosso tutta la ruggine accumulata e gioca con gran maestria; nonostante sia in debito di diversi chili al cospetto delle sue avversarie sbaglia pochissimi palloni e si permette anche il lusso di qualche giocata di fino. VELLUTO)

Mancin: 6 Intraprendente, lotta su ogni pallone; da i natali all'unico gol rossoblu con una conclusione rimpallata che si trasforma in assist per Del Grazia. Dal 37' in poi viene scalata a centrale difensivo, ed anche se Carrozzo e Lanzotti siano in giornata di grazia tenta di contenerle come meglio può. ECLETTICA

Metti: 5,5 Va a fiammate, quando tenta le sue proverbiali accelerazioni qualcosina riesce a combinare, ma col passare dei minuti le avversarie capiscono il suo punto forte e la contengono al meglio, strozzando sul nascere le iniziative. CORRENTE ALTERNATA

Del Grazia: 6 Tocca tre palloni in tutta la partita, ma tra questi tre è opportuno segnalare: il tiro del vantaggio che giunge in un secondo tempo a Laino, un'ottima apertura sull'esterno per una potenziale palla gol poi sventata dalla difesa ospite, ed un tiro da fuori che sgorga arsenico neutralizzato da un intervento spettacolare di Sacchi. In fase di contenimento non si risparmia, non senza sofferenze perchè l'11 di Ulivieri corre tanto ed in maniera intelligente. MASSICCIA 

Laino: 6 Ha il pregio di aprire le danze con il gol, che per un attimo, ha fatto sognare il Biagiotti. Per il resto solita corsa ma senza più tirare in porta. Noi comunque vogliamo citarla come colei che, per un istante breve ed intenso, ci ha fatto accarezzare la gloria. SWEET DREAMS...

Allenatore, Menghetti: 5,5 Riesce a trasmettere solo in parte la sua consueta grinta; la sua squadra parte benissimo poi si scioglie. Sicuramente la sconfitta non è arrivata per demeriti della squadra, bensì per altri mille fattori, in primis il maggior tasso tecnico delle avversarie, non scopriamo di certo l'acqua calda ribadendo la indubbia bravura delle pisane. Adesso inizia il girone di ritorno e le sue ragazze faranno affidamento alla sua sagacia tattica per cercare di uscire indenni dal Limbo. ORONZO PUGLIESE

D.C.        

giovedì 23 novembre 2017

Doccia becco e bastonato, ma quanti rimpianti...

Continua l'emorragia di sconfitte per il Rinascita Doccia che cade in quel di Monsummano col risultato di 2 - 1 contro le seconde della classe, ma i rimpianti, come da titolo, sono tanti. Un Doccia che si presenta nella provincia pistoiese rabberciato ed incerottato viste le pesanti assenze di Metti, Vannucchi, Biolo e capitan Mancin, con mister Menghetti costretto a reinventare il centrocampo per rattoppare in qualche modo le mancanze.Detta così sembrerebbe l'inizio di una carneficina con le ospiti nel poco gradito ruolo del sacco da pugili, ma come vedremo successivamente, la contesa è stata aperta, senza esclusione di colpi e col Doccia sempre in partita, complice anche la superiorità numerica per quasi un tempo e mezzo a causa del rosso diretto a Galli avvenuto al 33' della prima frazione.
Ma adesso è giunto il momento di narrarvi la cronaca del match:
Inizialmente il Doccia parte molto abbottonato e compatto, conscio della superiorità tecnica avversaria, ma al 5' il Monsummano va ad un passo dal vantaggio: Barollo serve su un piatto d'argento una ghiotta palla a Maddaloni che, completamente priva di marcature, si presenta davanti a Deplano, la salta, ma a porta sguarnita svirgola malamente e calcia a lato. Dopo questo spavento il Doccia collega il cervello e si compatta. Ne seguono minuti di sostanziale equilibrio dove le locali hanno sì in mano il pallino delle operazioni ma sbattono contro il muro eretto dalla difesa rossoblu. Al 23' le ospiti si affacciano timidamente dalle parti di S. Rossi dopo qualche minuto di forcig sterile locale: punizione dal lato corto destro dell'area di rigore, I. Paoli tenta la conclusione in porta ma la sfera termina sul fondo sotto lo sguardo del portiere pistoiese. Al 27' ancora Monsummano a bussare con decisione verso la porta rossoblu: Genna dalla distanza scocca un tiro all'arsenico che danza davanti a Deplano, quest'ultima respinge in qualche modo coi pugni, la palla rimane in zona pericolosa e ci si avventa Galli che però viene stoppata anch'essa dalla provvidenziale uscita a valagna della numero 1 sestese. Dopo un palo colpito su esecuzione direttamente da corner di Pippi (30') al 33' arriva l'episodio che può dare una piega ben definita al match: Galli, fino a quel momento una delle migliori della sua squadra assieme a Barollo, riceve un rosso diretto per qualche parola di troppo all'indirizzo dell'arbitro Gori che non esita a sventolarle sotto il naso il cartellino. Con questo episodio che manda su tutte le furie le padrone di casa il match si addormenta e non accade più nulla di rilevante fino al 45' quando il direttore di gara manda tutte a prendere un tè caldo; partita tutto sommato equilibrata, ma adesso, in virtù della superiorità numerica, il Doccia è quasi obbligato ad osare di più.
Tutti i buoni propositi venuti in mente durante l'intervallo rischiano di esser cestinati completamente perchè l'avvio è scioccante e dopo appena 2 minuti il Monsummano sblocca le marcature: Barollo innescata tra le linee, guadagna qualche metro e lascia partire una tagliente sciabolata da fuori che buca Deplano scavalcandola. Il gol subìto è una dura mazzata ma il Doccia vuole immediatamente reagire e dopo appena un giro d'orologio va vicino al pari: Del Grazia vede bene e serve la liberissima Basagni che controlla la sfera ma si fa tradire dall'emozione vista la giovanissima età e l'esordio in prima squadra e calcia debolmente addosso a Rossi (48'). Al 53' palla gol per il 2 - 0 Monsummano: Pippi liberata a limite area penetra e tenta la conclusone, brava Deplano a repingere a mani aperte. Adesso la partita diventa un ping-pong continuo, azioni da una parte e dall'altra, le locali per consolidare il vantaggio, mentre le ospiti alla disperata ricerca del pari. Al 61' il Doccia va di nuovo vicinissimo al pari, è quasi un'azione in fotocopia di quella avvenuta al 3' della ripresa: Nannelli va in percussione e serve la ben posizionata Basagni che, anche stavolta, conclude debolmente tra le braccia di Rossi. Al 68' arriva il pari ospite: fallo non rilevato di Basagni su Gironi, la sfera schizza in avanti e vi ci si avventa Laino che, braccata da Paolino, si dimostra fredda come il sangue di un cobra e batte Rossi in uscita con un preciso tocchettino da biliardo. Il sogno di una clamorosa "remuntada" dura però solo lo spazio di 7 minuti, perchè al 75' le padrone di casa ritrovano il vantaggio: Pacini riceve dal lato sinistro dell'area di rigore e lascia partire una gran parabola che si spegne all'incrocio del secondo palo sotto gli occhi dell'incolpevole Deplano. Le ospiti provano a ributtarsi in avanti, ma ogni tentativo  viene stoppato dalla difesa pistoiese. All'85' Nannelli prova a ribellarsi all'inerzia negativa, sfonda dall'out di destra e tenta la conclusione di destro, palla alta non di molto. Dopo un'occasione per Maddaloni ben neutralizzata da Deplano (86'), il Doccia nei restanti 4' minuti più recupero prova a riversarsi in avanti, ma ogni tentativo è vano ed al 95' il triplice fischio dell'arbitro Gori manda tutte negli spogliatoi. 
E' stata una partita "maschia" e combattuta ad armi pari, alle padrone di casa va il merito di non essersi demoralizzate nonostante l'inferiorità numerica e di aver portato a casa i preziosi tre punti che le mantengono lassù, col fiato sul collo del forte Pontedera di Renzo Ulivieri; per il Doccia magra consolazione di essersela giocata a testa alta contro una formazione sicuramente più quotata (non sono seconde per puro caso), ma il rimpianto di non aver sfruttato meglio la superiorità numerica è tanto... è da questo spirito di non partire per vinte e da questa mentalità che bisogna rimboccarsi le maniche, ingoiare il viscido rospo e guardare avanti, anche perchè domenica al "Biagiotti" arriva un Vigor ferito ed ancora arenato a zero punti e quando il fumo si diraderà vedremo chi ha usato al meglio il proprio shillelagh...

Giovani Granata Monsummano - Rinascita Doccia 2 - 1 (0 - 0).

Marcatori: Barollo al 47', Laino al 68' e Pacini al 75'. 

Formazioni: 
Giovani Granata Monsummano: (3-4-3) S. Rossi; Masotti (dal 62' Pizzuti), Gironi, Paolino; Galli, Barollo, Genna, Maddaloni; Pacini, Britos Ramos, Pippi.
A disposizione: Campigli, C. Rossi, Tozzi, Guazzelli e P. Paoli.

Rinascita Doccia: (4-4-1-1) Deplano; Pagli (dal 54' Magnolfi), Poggesi, Lippi, Nannelli; Ditta, I. Paoli, Goretti (dal 62' Lorenzi), Basagni; Del Grazia; Laino.
A disposizione: Lauro e Mancin.
Allenatore: Menghetti. 

Note: Ammonite: Barollo e Magnolfi per gioco scorretto, Masotti, Pacini e Paolino per comportamento non regolamentare. 
Espulsa: Galli per proteste.  
Recupero: 0 minuti primo tempo e 5 minuti secondo tempo. 

Arbitro: Gori di Prato. 

PAGELLE

Deplano: 6 Commette una piccola sbavatura in occasione della prima marcatura locale facendosi sorprendere dal tiro dalla distanza di Barollo, per il resto conferma il suo buon momento di forma neutralizzando molte conclusioni insidiose. SUL PEZZO

Pagli: 5,5 Inizialmente ha l'ingrato compito di tenere a bada la guizzante Pippi che le scappa un po' ovunque, Menghetti prova a correre ai ripari spostandola sulla destra ma anche in questo caso arginare il duo Pacini & Galli è impresa assai ardua. PUNTATA
(dal 54' Magnolfi: 6,5 Ormai siamo alle fasi finali del suo processo di maturazione, affronta le più quotate avversarie con la beata incoscienza della sua giovine età, affondando gli artigli senza timore. GHISA).

Poggesi: 6 Come per la sua compagna di reparto Lippi il lavoro svolto è tanto. IMPEGNATA

Lippi: 6,5 Lotta come una furia dal primo al 95', perde pochissimi duelli aerei e non si tira mai indietro. AIR FORCE

Nannelli: 6+ Sonnecchiosa nel primo tempo dove bada più che altro a presidiare la sua zona, sicuramente più spigliata nella ripresa dove non disdegna sortite in avanti andando pure vicina al gol del pari in "Zona Cesarini". DIESEL

Ditta: 6 Molto belli i suoi duelli a tutto gas con Pippi e Maddaloni. VELOCITA' AL POTERE

I. Paoli: 5,5 Diverse sbavature in fase d'impostazione, prova a sopperire mettendoci la sua consueta verve ma Genna e soprattutto Barollo le rendono la vita difficile. MESSA IN MEZZO

Goretti: 5,5 In fase di possesso, come Paoli, commette qualche errore, dovuto alla forte pressione del duo Genna e Barollo, brave sia in impostazione che in interdizione. ASFISSIATA
(dal 62' Lorenzi: 5,5 Menghetti la inserisce per provare a sfruttare la sua corsa e la sua fisicità ma non riesce ad imporsi. POLVERI BAGNATE).

Basagni: 6,5 Vero che si divora un paio di occasioni ghiottissime che avrebbero dato una decisa sterzata al match, ma l'impegno, la dedizione e la voglia di questa ragazzina all'esordio assoluto in un campionato duro come la Serie C sono mirabili; scorrazza nel verde prato con i suoi 60 di battito e se lanciata in profondità 90 volte su 100 arriva per prima sulla sfera. In più propizia il gol del momentaneo pareggio di Laino rubando palla a Gironi. Diamo tempo al tempo, qualche stretta di bullone e questa ragazza può ritagliarsi degli spazi di buona importanza. GAZZELLA

Del Grazia: 5,5 Ritorna in campo dopo il duro colpo subito tre settimane orsono contro il Casentino (ndr), si dimostra, come logica conseguenza, macchinosa sia in impostazione che in interdizione. ARRUGGINITA

Laino: 6 Poco da dire, come sempre, in quanto ad impegno e sudore; in più percentuale realizzativa 100%, un tiro verso la porta avversaria ed un gol. Adesso che si è sbloccata deve dare continuità. RATTLESNAKE

Allenatore Menghetti: 6+ Arriva al match con una formazione rabberciata e priva di molti elementi, prova a fare di necessità virtù mescolando le carte in tavola. La prestazione c'è stata, i risultati, ahinoi, ancora no, ma le premesse per la crescita graduale ci sono tutte. APPRENDISTA STREGONE

 

        

mercoledì 1 novembre 2017

Tiri Mancin...

Ci sono momenti nell'esistenza di un uomo in cui un individuo si ferma e si chiede: "Vale la pena fare ciò che sto facendo?". Con questa domanda esistenziale ci sentiamo di aprire questa cronaca, magari avventurarsi in una realtà forse più grande di noi spesso può rivelarsi un boomerang, e si può passare dal Paradiso all'Inferno in uno schioccar di dita. Questo pensiero sarà sicuramente balenato nella mente delle ragazze di Mister Menghetti al termine della nefasta trasferta senese di una settimana orsono, dove la compagine locale le ha strapazzate con un 7 - 0 senza appello, ma il segreto sta nel non arrendersi mai, imparare dai propri errori e migliorarsi quotidianamente consce della montagna da scalare, che è sì irta e tortuosa, ma assolutamente non infattibile; le ragazze rossoblu hanno recepito alla lettera questa sorta di "Credo calcistico". Poco fa ci siamo chiesti se ne vale la pena correre questo rischio, e vedendo le loro facce ebbre di gioia al termine di una partita che ha consegnato i pimi, storici, 3 punti in Serie C, ci sentiamo di rispondere con un secco e deciso SI'! Ne vale la pena eccome! Magari si può cadere e rompersi qualche osso, ma il lavoro ed il sacrificio a lungo andare pagano sempre, ed il Calcio, come spesso ci ha dimostrato, sa esser galantuomo e ti può restituire tutto ciò che ti toglie. 
Il tempo dei preamboli è esaurito, bando alle ciance, mettetevi comodi e gustatevi la cronaca di Rinascita Doccia - Casentino.
Per tutta la settimana Mister Menghetti ha chiesto alle sue ragazze più "cazzimma", urlando fino a diventare afono e spronandole all'inverosimile, l'approccio della sua squadra è sicuramente dei migliori: pressing, molta corsa, fraseggi ben orchestrati e tanta, tantissima intensità; la prima palla gol arriva al 13' quando Metti, lanciata da Capitan Mancin sul filo del fuorigioco, cicca la conclusione e spedisce a lato; sul rinvio errato del portiere Acunzo, Laino prova a gonfiare la rete da fuori, palla di nuovo a lato. La pressione locale si fa sempre più insistente ma le palle gol latitano, fino al 35' quando i sismologi rilevano forti scosse nei dintorni di Sesto, con epicentro al "Biagiotti": Paoli ben serve in profondità per la corsa di Mancin che, braccata da Micallef, prova la conclusione dai 20 metri, non appare un'esecuzione irresistibile ma Acunzo ci va con troppa sicurezza e viene beffata, la palla le passa clamorosamente sotto le mani per il vantaggio rossoblu, il "Biagiotti" diventa una polveriera. Sulle ali dell'entusiasmo per il gol realizzato il Doccia non vuole fermarsi e continua l'assedio. Al 46' Mancin danza sull'out di sinistra, converge e mette in mezzo un pallone che dolcissimo, Acunzo esce a vuoto consentendo a Metti di provare la rete da posizione vantaggiosa, ma la sfera si impenna e termina alta. Con questa occasione sfumata si chiude un primo tempo che ha visto un ottimo Doccia, intenso e ringhiante che chiude meritatamente in vantaggio la prima frazione.
Memori dell'ottimo primo tempo le padrone di casa rientrano in campo con la determinazione giusta, vogliose di archiviare la pratica e dopo appena un giro d'orologio confezionano la prima opportunità: Metti sgomma sulla corsia destra e serve Laino che fa secca in dribbling Innocenti convergendo verso il centro e prova la conclusione da fuori, palla alta non di molto per la disperazione locale visto che Mancin, dall'altro capo dell'area, priva di marcature, era già pronta a gonfiare la rete per la seconda volta. Da questo momento in poi la partita diventa spasmodica, il Casentino si riversa nella metà campo avversaria mentre il Doccia accusa la cosiddetta "paura di vincere" e si arrocca nella propria area di rigore. Al 52' le ospiti hanno la clamorosa opportunità per centrare il pari: Giorgini scippa la sfera a Piseddu a centrocampo e verticalizza immediatamente per la corsa di Ferrini che s'invola a tu per tu con Deplano, ma ha del miracoloso la risposta dell'estremo difensore rossoblu che, con un'uscita a valanga, le sbatte la porta in faccia. Le ospiti provano a concretizzare il momento di assoluto blackout locale e dopo appena 60 secondi vanno di nuovo vicinissime al pari: ancora Ferrini sola davanti a Deplano, stavolta tenta la conclusione di fino scucchiaiando ma la sfera si spegne sul fondo. Dopo diversi minuti di apnea il Doccia prova a rifiatare riaffacciandosi dalle parti di Acunzo: errore in disimpegno della retroguardia che serve Mancin a limite area, ma la conclusione del 10 rossoblu termina malamente a lato (64'). Si ributta in avanti il Casentino alla caccia del pari, che rischia di cogliere al 72': Nannelli, fino a quel momento autrice di una partita monstre, rischia di macchiare il tutto servendo involontariamente Borri posizionata a limite area, la sua è una gran prodezza balistica che accarezza l'incrocio dei pali destro facendo correre più di qualche brivido sulla schiena di Deplano. Al 76' ancora Casentino che bussa forte alla porta sestese: punizione dal lato corto sinistro dell'area ben calciata a tagliare da Ciofini, Innocenti nel cuore dell'area piccola spizza e la sfera termina fuori di un capello alla sinistra di Deplano che spinge fuori con lo sguardo. Se fino a quel momento il secondo tempo era stato spasmodico gli ultimi 10 minuti superano ogni immaginazione, le coronarie dei supporters di fede rossoblu rischiano di frantumarsi in diverse circostanze, Mister Menghetti, dopo ogni opportunità ospite, allarga le braccia quasi in un gesto sacrale: "è andata fuori, non abbiam preso gol...", ma manca ancora tanto e le ospiti ne hanno almeno altre quattro di palle gol: al 79' il Casentino spreca una clamorosissima opportunità: corner corto, palla buttata in mezzo da Ciofini, Micallef fa da torre trovando Ronchetti che, partendo da dietro, si trova solissima ed incredibilmente priva di marcature a limite dell'area piccola, decide di optare per la potenza ma calcia altissimo a Deplano battuta. Dopo questa occasione gettata alle ortiche il Doccia rifiata, Menghetti, dopo aver inserito Poggesi e la giovane Magnolfi rispettivamente al posto delle ottime Ditta e Piseddu, si affida alla corsa ed alla fisicità di Lorenzi che rileva una stremata Metti. Si entra nel recupero, per le tante interruzioni l'arbitro Meacci concede 5 minuti di recupero, e in questo extra time in area locale succede di tutto: al 93' corner di Ciofini, Micallef svetta più in alto di tutte e colpisce a rete, provvidenziale l'altra neo entrata Del Grazia che appostata sulla linea strozza in gola l'urlo della rete ospite ed allontana la minaccia. A causa di un infortunio a Biolo il recupero si dilunga ulteriormente, il tempo scorre con una lentezza inumana per la formazione locale, mentre per le ospiti viaggia alla velocità del suono. 98', c'è un calcio d'angolo straziante per il Casentino, il cuore rossoblu batte forte nelle tempie: Ciofini scodella in mezzo, svetta Innocenti e la sfera termina di nuovo a fil di palo. Il triplice fischio finale è un'autentica liberazione per il "Biagiotti"; il Doccia si scrolla di dosso tutte le paure e si gode la vittoria, ottenuta da squadra, moltiplicando le forze all'unisono, una squadra che quest'oggi ha cantato e portato la Croce dimostrando di saper soffrire anche se per le ospiti c'è il rimpianto delle tante occasioni gettate al vento. 
Adesso giusto godersi la prima vittoria, ma deve essere un entusiasmo parsimonioso, perchè gli esami in Serie C non finiscono mai, quindi testa al prossimo impegno che vedrà le rossoblu impegnate nella difficile trasferta di San Miniato dove si prevede un'altra battaglia; quindi gambe in spalla e sacrificio perchè i "tiri mancini" sono sempre dietro l'angolo, e non solo, come in questo caso, per le avversarie delle sestesi...

Rinascita Doccia - Casentino Femminile 1 - 0 (1 - 0)

Marcatore: Mancin al 35'.

Formazioni: 

Rinascita Doccia: (4-5-1)
Deplano; Ditta (dal 73' Poggesi), Piseddu (dal 79' Magnolfi), Lippi, Nannelli; Metti (dall'83' Lorenzi), Paoli, Biolo, Vannucchi (dal 92' Del Grazia), Mancin; Laino.
A disposizione: Goretti.
Allenatore: Menghetti.

Casentino Femminile: (4-3-3)
Acunzo; Tinti (dal 76' Rampazzo), Micallef, Innocenti, Corazzesi; Brandani, Ciofini, Borri; Ronchetti, Ferrini, Giorgini (dal 59' Bartolucci). 
A disposizione: Zampella, Bartolini e Grassi.
Allenatore: Marzi. 

Note: ammonite: Borri, Nannelli, Giorgini, Piseddu, Ciofini per gioco scorretto, e Vannucchi per comportamento non regolamentare. Recupero: 1 minuto primo tempo e 8 minuti secondo tempo.

Arbitro: Meacci di Empoli (FI).  

PAGELLE

Deplano: 7,5 Primo tempo di sostanziale tranquillità, le avversarie si affacciano di rado dalle sua parti; di ben altro spessore la ripresa dove è costretta agli straordinari, il forcing ospite è tambureggiante ma lei non si scompone e risponde; la parata che compie ad inizio secondo tempo respingendo miracolosamente il tiro da pochi passi a botta sicura di Ferrini ha la stessa valenza di un lingotto d'oro e di fatto consente al Doccia di accalappiare i primi 3 punti in Serie C. GOLDFINGER

Ditta: 7  Inizialmente parte timida, forse i fantasmi della guizzante e quasi imprendibile Ricci del Chianciano fanno ancora capolino nella sua testa, ma col passare dei minuti si scrolla di dosso paure ed ansie svolgendo al meglio le proprie mansioni e sbrogliando tante situazioni; di testa, di piede, di ginocchio, di coscia, di ventre, poco importa, tutto fa brodo per salvaguardare la propria porta. BIONICA
(dal 73' Poggesi: 6,5 Rileva una Ditta che ha dato tutto per fornire maggiore copertura al reparto arretrato, compito svolto al meglio. SICUREZZA)

Piseddu: 7,5  Guida il reparto arretrato con sicurezza e tantissima sostanza; fumantina come poche, ma per superarla bisogna impegnarsi. Compie l'unica sbavatura quando si fa soffiare la sfera da Giorgini che lancia Ferrini a tu per tu con Deplano che salva; una piccola mancanza che possiamo perdonarle senza problemi. FIORE DAI PETALI D'ACCIAIO
(dal 79' Magnolfi: 6,5 L'esordio in Serie C per una ragazzina classe 2002 può essere timoroso, ma, dopo la comprensibile emozione iniziale, sfoggia una prestazione priva di sbavature dimostrando una personalità spiccata battagliando anche con avversarie più esperte e scafate. SCORZA DURA)

Lippi: 7 Fiuta il successo fin dai primissimi minuti di gioco urlando ed incitando le sue compagne fino al foramento delle trombe d'Eustachio; in coppia con Piseddu forma un arcigno tandem difensivo. Dà il meglio di se nei concitati minuti finali quando allontana diverse minacce. VIBRAZIONE DELL'ANIMA

Nannelli: 7,5 Corre talmente tanto che sei stanco per lei, non lascia intatto un singolo filo d'erba nella sua corsia d'appartenenza. Perfetta nell'uno contro uno dove rarissimamente si fa sorprendere da Ronchetti; si permette anche il lusso di qualche sortita con la sfera incollata al piede. Rischia di macchiare una prestazione monstre regalando a Borri un pallone sanguinoso a limite area, ma gli astri sono dalla parte sua e del Doccia. PIAGGIO

Metti: 6,5 Non tira mai indietro la gamba e la faccia. Sicuramente meglio in fase difensiva che in fase offensiva dove comunque si fa trovare sempre puntuale. Si sacrifica, corre, lotta, le prende e le dà in puro spirito guerriero tanto caro agli avi di Odino. TIGNOSA
(dall'83' Lorenzi: 6,5 Menghetti la butta nella mischia per sfruttare la sua corsa e la sua fisicità nei minuti finali e lei risponde presente all'appello. PRONTA)

Paoli: 6,5 Precisa solo a tratti nella circolazione della sfera, ma in quanto a grinta e determinazione potrebbe aprire un chiosco ai cancelli del "Biagiotti" per venderla. Quando c'è da sputare sangue non è di certo la tipa che si tira indietro. EYE OF THE TIGER

Biolo: 7,5 Nella prima frazione di gioco disegna calcio, danza tra le lame avversarie perdendo pochissimi palloni e compiendo giocate mai banali. Nella ripresa, dismessa la veste di pittrice dimostra anche di saper soffrire lottando per i preziosi 3 punti. PICASSO

Vannucchi: 6,5 Non perde un contrasto in mezzo al campo, lotta, si sacrifica e corre. Compie tanto lavoro oscuro sempre molto apprezzato da tutti gli allenatori. ARCIGNA
(dal 92' Del Grazia: 7 Entra in campo nel concitato extra time della ripresa, al primo pallone toccato prende una stecca da dietro che le fa vedere le stelline in stile cartoon, ma caparbia si rialza ed in una delle ultime azioni salva un gol sulla linea a Deplano battuta che vale i 3 punti. PROVVIDENZA)

Mancin: 7,5 Non poteva sperare di meglio per festeggiare le 25 primavere compiute appena due giorni prima di questo match. Suo infatti il gol decisivo che regala i primi storici 3 punti in Serie C. Galvanizzata da ciò gioca con piglio elettrizzante tutto il resto della contesa. Un regalo speciale per lei e per tutto il Doccia. MUJER DE HISTORIA

Laino: 7 A parte un tiro che sorvola di poco la traversa all'alba del secondo tempo non crea molte palle gol, ma per impegno, dedizione, abnegazione e voglia è quasi commovente. CUORE DI DRAGO

Allenatore Menghetti: 8 Martella fino allo sfinimento le sue ragazze, sente che da questa partita può raccogliere qualcosa di fruttuoso e ne cavalca il pensiero. Nei minuti finali è un leone in gabbia, potesse entrare... ASSETATO DI SANGUE

D. C.